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Padre Rick Frechette Direttore di N.P.H. Haiti

 

Padre Rick, un uomo fuori dagli schemi

Padre Richard Frechette, americano, sacerdote e medico in prima linea, da 30 anni opera in prima linea in Haiti alla guida di N.P.H. e dell'affiliata Fondazione St. Luc per portare aiuto a migliaia di bambini e famiglie e costruire le basi per un loro futuro lontano dalla strada.

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Con un team di 1600 persone, tutti ragazzi haitiani, molti dei quali cresciuti nell'orfanotrofio NPH sull'isola e molti recuperati dalla strada, Padre Rick tutti i giorni lotta contro la morte, la miseria, la fame, le malattie. La filosofia della sua azione e di tutti i progetti, non è fare elemosina, ma oltre alle forme doverose di assistenza, dare gli strumenti per spezzare il circolo di povertà, creare forme di autosostenibilità, aiutando le persone ad aiutarsi da sole, dare un modello, alternativo a morte, distruzione e violenza, a tanti bambini e ragazzi di strada, che sono il futuro del paese.

 

Originario del Connecticut, ordinato nel 1979 presso il monastero dei Passionisti a New York (U.S.A.) conosce Padre Wasson, fondatore di N.P.H. ne rimane catturato e decide di mettersi al servizio di N.P.H..

 

Si trasferisce in Haiti dove fonda l'orfanotrofio di Kenscoff; riceve in donazione un vecchio hotel a 5 piani in disuso e ne fa il primo ospedale N.P.H., il vecchio ospedale St Damien di Petionville. All’inizio si chiamava ospizio perché accoglieva i bambini moribondi. Non c’erano i soldi né i mezzi per terapie del dolore e l’unica medicina era nutrirli d’amore e dare loro una degna sepoltura. Padre Rick non volle arrendersi, tornò a New York per studiare e diventare medico; terminati gli studi tornò ad Haiti per operare in prima linea.

 

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[[IMG:488:LEFT:]]“…Non è necessario commentare la povertà di Haiti, che risulta evidente dai dati registrati dall’O.N.U. nell’ultimo report pubblicato; ma uno dei primi modi in cui questa povertà si è manifestata a noi, è la moltitudine di bambini in fin di vita che sono stati abbandonati sulle porte del nostro orfanotrofio nel 1987 quando abbiamo aperto la prima clinica. Non avevamo i mezzi per offrire a tutti quei moribondi la salvezza, ed infatti la prima clinica che abbiamo aperto era per assistere i bambini in una morte dignitosa e non per offrire loro una speranza di vita. Presto, comunque, risultò evidente che la maggior parte di quei bambini NON SAREBBE MORTA se solo ci fosse stato un posto dove curarli nel modo adeguato. Un posto così non esisteva in tutta l’area metropolitana, né per ricchi, né per poveri. Ecco perché il nostro ospedale è cresciuto negli anni, salvando un numero incalcolabile di piccole vite …” Padre Rick Frechette

 

Nel 2003 Padre Rick chiede proprio all'ufficio italiano di N.P.H., la Fondazione Francesca Rava, di aiutarlo nella realizzazione di un ospedale pediatrico che sostituisse il vecchio ospedale di Petionville ormai obsoleto. Grazie all’aiuto di tanti donatori italiani, aziende e privati, il suo sogno si è realizzato con l’inaugurazione del nuovo Ospedale Saint Damien nel dicembre 2006, e molti altri sono i progetti che vedono la Fondazione impegnata al suo fianco.

 

[[IMG:595:RIGHT:]]Maratoneta, la sua vita è di corsa e spesso di corsa percorreva fino a poco tempo fa i 30 km in salita che separano Kenscoff e l’ospedale, soprattutto quando qualche bambino era in condizioni gravi.

Per tanti anni ha fatto la maratona di New York, senza bisogno di allenamento e ha scalato l’Aconcahua, la più alta montagna dell’Argentina per raccogliere fondi. Nell'ottobre 2011 ha corso anche la Maratona Betlemme-Gerusalemme organizzata da ORP e CSI nella quale ha guidato un gruppo di 123 persone tra cui 60 ragazzi haitiani del suo team, e altrettanti volontari e donatori della Fondazione Francesca Rava, che hanno corso per ricordare le vittime del terremoto in Haiti e per portare la pace in Terrasanta e in quest'isola del quarto mondo.

 

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[[IMG:578:LEFT:]]Alcuni commenti tratti dal libro di Padre Rick "HAITI: vita e morte, paura e speranza, il potere della fede nei racconti di un medico sacerdote in prima linea” — Edito da Rizzoli

 

"Un giorno padre Rick ha detto: 'Signore, dammi gli strumenti per fare cio che comandi, e comanda cio che vuoi'. Poi ha abbassato lo sguardo, ha trovato gli strumenti e si e messo al lavoro."

Andrea Bocelli

 

"Haiti ti avvicina a rapporti talmente stretti tra la vita e la morte, tra Dio e il diavolo, che ti rimangono nella testa e nel cuore per sempre."

Raoul Bova

 

"Un angelo custode, protettore delle anime, un principe azzurro, il padre che ognuno di noi vorrebbe avere, il supereroe sognato dai nostri figli, il condottiero di un esercito di bisognosi, un santo."

Martina Colombari

 

"Padre Rick è un prete cowboy che lotta per Haiti."

Viviana Mazza, "Corriere della Sera"

 

Un libro bello per chi lo ha conosciuto, per chi ha visto Haiti con i propri occhi, ma anche per chi non c'é mai stato, spaccati di vita che catturano l'attenzione senza alcuna retorica, per illuminare i lettori anche su eventi apparentemente molto distanti da Port-au-Prince. Perché quando la dignità della persona e offesa, lo spirito si trova sotto minaccia e deve lottare tenacemente per conservare la sua umanità, trovando la luce nelle tenebre della sventura, con l'aiuto della grazia di Dio. Padre Rick ci mostra come un popolo, con l'aiuto della fede, possa risollevare il capo dalla più grande delle tragedie. Un incredibile lavoro che attraversa le barriere convenzionali tra il personale e il politico, la degradazione inflitta dagli altri e l'elevazione di se stessi.

Il libro include contributi di Andrea Bocelli, Raoul Bova, Martina Colombari, Paul Haggis e un inserto fotografico a colori con foto di Albertina d'Urso e Stefano Guindani.

 

Il libro si può prenotare chiamando la Fondazione allo 02 54122917, o direttamente on line visitando la nostra sezione doni solidali, o nelle migliori librerie. Le offerte per le copie prenotate tramite la Fondazione saranno interamente devolute al progetto Francisville — città dei mestieri, nato per insegnare un mestiere e dare un lavoro a centinaia di ragazzi e salvare migliaia di bambini di Haiti.

 

 

 

 

 


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