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Kay Eliane

 

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IL PROGETTO:

Il 24 marzo 2011 Padre Rick ha benedetto e aperto il nuovo centro di riabilitazione Kay ("casa" in creolo) Eliane per bambini disabili, le cui attività si affiancano a quelle della Casa dei Piccoli Angeli a Tabarre e alla casetta dei bambini disabili, Kay Christine che da 22 anni accoglie 40 ragazzi permanentemente abbandonati dalle loro famiglie presso l'orfanotrofio N.P.H. di Kenscoff che per altro vivono perfettamente integrati con i loro altri 600 fratellini.

 

 

La nuova Kay Eliane sorge a Petionville come pregetto dell' architetto Carolina Raggi volontaria della Fondazione, ed è stata realizzata in un edificio preesistente, acquistato e ristrutturato grazie allo speciale contributo di FIAT. L'allestimento degli spazi per le attività scolastiche è stato donato dall'iniziativa ALèHaiti (Nazionale Cantanti con Comune di Alessandria, ALegas e Radio Italia). Gli arredi e le attrezzature sono giunti dall'Italia con due container, acquistati grazie a due sposi di Roma che hanno dedicato al progetto la loro lista nozze.

Attualmente sono 45 i bambini seguiti in modo continuativo; nei primi 6 mesi saranno loro offerti un pasto caldo, fisioterapia e attività scolastiche con personale specializzato. Nei mesi successivi saranno accettati nuovi bambini, e le attività ampliate con laboratori manuali e l’idroterapia in piscina. Il centro è aperto dal lunedì al venerdì dalle 6.30 del mattino alle 3 del pomeriggio.

 

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Kay Eliane dà lavoro a due fisioterapisti, un insegnante, una cuoca, un supervisore e un autista (per consentire la frequentazione del centro ai bambini più poveri o con maggiori difficoltà di deambulazione), tutti haitiani, con la collaborazione di alcuni dei ragazzi di Kay Christine.

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La storia della piccola Eliane, che da il nome al nuovo Centro.

Di Gena Heragty, volontaria irlandese, responsabile dei programmi per gli Special Needs Children di N.P.H. Haiti:

 

[[IMG:498:RIGHT:]]Ho incontrato Eliane nell’agosto 1993, due mesi dopo il mio arrivo in Haiti. Era affetta da idrocefalia e in quegli anni non era possibile operarla in Haiti (n.d.r., oggi al Saint Damien tanti bambini vengono salvati da questa patologia). Sei mesi dopo l’operazione in Texas, è morta, il 24 marzo 1997: aveva appena compiuto 6 anni. Eliane era il tipico esempio di una persona che poteva tirar fuori il buono dalla gente. Ha ispirato tante persone nonostante tutte le sue menomazioni.

I nostri programmi sono nati da un desiderio di aiutare bambini seriamente handicappati e i loro genitori. Vorremmo che si sentissero speciali, come Eliane. Vorremo che fossero circondati d’amore, come Eliane. Volere tanto bene a Eliane mi ha aiutata molto a capire quello che provano i genitori di questi bambini. La paura, la frustrazione, il dolore, la disperazione, la rabbia – ho provato tutte queste sensazioni, e ho avuto l’aiuto di una grande organizzazione alle spalle. La maggior parte di questi genitori non ha nessuno.Ho imparato da Eliane quello che significa amare e combattere per chi ami. Così, ho deciso di aiutare questi genitori a combattere per i loro bambini speciali. In Haiti questi bambini sono evitati dagli altri. I genitori sono spesso umiliati. Nei nostri programmi lavoriamo tanto per fornire supporto e per rendere la vita più facile per entrambi i ragazzi e i loro genitori.

Kay Eliane e una casa bellissima in un ambiente meraviglioso per tutti i bambini che vengono ogni giorno. Siamo così grati a tutti i donatori italiani che ci hanno permesso di realizzare questa casa. La giornata dell’apertura, mi sentivo davvero felice dentro e ho sentito fortemente la presenza della nostra preziosa Eliane. Non ho dubbi che veglierà su di noi e ci renderà forti nella nostra missione per aiutare questi bambini speciali e i loro genitori.

 

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