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Opportunità

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Queste sono le opportunità di lavoro che proponiamo ai nostri volontari:

 

Assistente = Tio / Tia = Zia / Zio

Significa vivere con un gruppo di bambini. L’assistente assume nei confronti dei bambini il ruolo di genitore. Essere assistenti vuol dire non avere tempi di lavoro determinati con precisione, perché essere genitore è un impegno a tempo pieno.

 

Insegnante di sostegno

Si tratta di un lavoro all’interno della scuola dell’obbligo nel quale il/la terapista prendono in cura i singoli bambini appartenenti alle varie classi, comprese le classi speciali. Si tratta di bambini che presentano determinati problemi correlati all’apprendimento. Il/la terapista opera nella scuola durante il normale orario curricolare e la giornata viene suddivisa in cinque o sei sessioni operative della durata di 45 minuti (sempre con il rapporto uno-a-uno).

La terapia, a seconda delle necessità del bambino, può essere indirizzata all’apparato motorio, alle capacità di concentrazione e attenzione, alle capacità di affrontare le attività quotidiane, di assimilare i concetti di base, di memorizzare, di stimolazione sensoriale o ai problemi connessi con il linguaggio. Alcuni istituti sono dotati di un’aula speciale per questo tipo di terapie basate sul gioco e sulla creatività.

Questo lavoro richiede pazienza e dedizione e richiede anche il desiderio di insegnare agli altri come affrontare i bisogni di questi bambini, sia a scuola che a casa.

Si tratta di un lavoro all’interno della scuola dell’obbligo nel quale il/la terapista prendono in cura i singoli bambini appartenenti alle varie classi, comprese le classi speciali. Si tratta di bambini che presentano determinati problemi correlati all’apprendimento. Il/la terapista opera nella scuola durante il normale orario curricolare e la giornata viene suddivisa in cinque o sei sessioni operative della durata di 45 minuti (sempre con il rapporto uno-a-uno).

La terapia, a seconda delle necessità del bambino, può essere indirizzata all’apparato motorio, alle capacità di concentrazione e attenzione, alle capacità di affrontare le attività quotidiane, di assimilare i concetti di base, di memorizzare, di stimolazione sensoriale o ai problemi connessi con il linguaggio. Alcuni istituti sono dotati di un’aula speciale per questo tipo di terapie basate sul gioco e sulla creatività.

Questo lavoro richiede pazienza e dedizione e richiede anche il desiderio di insegnare agli altri come affrontare i bisogni di questi bambini, sia a scuola che a casa.

 

Direttore sanitario

Il ruolo e le responsabilità di direttore sanitario riguardano vari settori operativi. E’ un ruolo che può essere ricoperto indifferentemente da un/a medico, da un/a farmacista, un/un’infermiera. Quello che è indispensabile, è una conoscenza ottimale dello spagnolo, un’ esperienza in campo medico pratico, una buona capacità di affrontare i problemi umani e di cercare di risolverli. Quali sono le competenze del direttore sanitario?

In campo amministrativo:

  • Coordinamento generale delle richieste di medicine, del personale e degli interventi di tutte e tre le zone operative (maschile, femminile, dei bébé).
  • Controllo del personale operante negli ambulatori.
  • Incontri settimanali con lo staff sanitario per affrontare e risolvere i problemi e migliorare e coordinare la comunicazione all’interno del dipartimento sanitario.

Con i consulenti esterni:

  • Organizzazione delle consulenze di medici esterni e reperimento dei necessari mezzi di trasporto.
  • Coordinamento e registrazione di tutti i bambini che necessitano di interventi specialistici.
  • Coordinamento degli incontri specialistici con gli assistenti che dovranno accompagnare i bambini.
  • Programmazione settimanale delle visite specialistiche necessarie.

Riguardo alla farmacia:

  • Controllo inventariale di tutte le medicine in entrata, sia per acquisto che per donazioni.
  • Controllo delle date di scadenza sui medicinali.
  • Controllo che vengano utilizzate prima le confezioni più vecchie.
  • Aggiornamento degli aumenti di prezzo dei medicinali.

Riguardo all’ambulatorio:

  • Diagnosi dei casi più semplici e riferimento al pediatra e allo specialista, se possibile, per i casi più complicati
  • Coordinamento di una possibile gruppo di intervento medico per l’esame dei bambini
  • Cura e aggiornamento di tutte le documentazioni mediche

Manutenzione generale

Compito degli addetti alla manutenzione è di far funzionare l’istituto. La cosa più importante è che funzionino le pompe dell’acqua. E’ un compito che richiede una disponibilità a tempo pieno. Se una pompa cessa di funzionare a mezzanotte o una bombola del gas ha una perdita, biosgna essere pronti ad intervenire. I compiti variano molto, dal riparare scarpe al riparare lavatrici. Naturalmente è prevista una pausa a metà giornata e una cessazione del lavoro alle 18.00, ma ci possono essere giorni, e anche notti, in cui vi verrà richiesto di lavorare.

Dati i lavori di costruzione in corso presso i diversi orfanotrofi, gli addetti alla manutenzione possono anche essere coinvolti anche nella preparazione del cemento, o gli si può chiedere di portare i mattoni, o di metterli in posa o di spalare. E’ un tipo di lavoro che spesso richiede forza fisica.

Il settore Manutenzione si attiene a un determinato programma che però, al contrario dei programmi riguardanti tios e tias e la cura diretta dei bambini, gode di una maggiore flessibilità.

Giorni feriali:

8 am — 12 am: Riparazioni varie in officina

12 am — 1 pm: Preparazione delle tortillas quotidiane (impasto, lavorazione e cottura, consegna)

1.30 pm — 2 pm: Pausa

2.30 pm — 6 pm: Disponibilità per qualunque emergenza (sostituzione lampadine, riparazione biciclette, o rubinetti, o finestre, o serrature, etc..)

Sabato:

Stesso programma dei giorni feriali, con la differenza che nella mattinata va effettuato un doppio carico di tortillas (anche per la domenica) e la pulizia della macchina.

Domenica:

Stesso programma dei giorni feriali.

 

 

Fisioterapia

Il compito principale del fisioterapista consiste nel migliorare la postura, mantenere la flessibilità e il tono muscolare, preparare ed applicare ingessature flessibili per i bambini che ne hanno bisogno e dare istruzioni al personale che li assiste.

I nostri bambini hanno provenienze svariate, quindi anche i loro bisogni sono diversi. Abbiamo bambini disabili sia sul piano fisico che mentale, bambini che sono stati colpiti dalla polio, bambini ciechi e/o sordi, altri con arti amputati. Ci sono anche pazienti in gravi condizioni, mandati dagli stessi dottori o arrivati spontaneamente, i più dopo un incidente.

Gli istituti più vecchi (Messico e Honduras) sono dotati di sale di riabilitazione terapica. Grazie all’interessamento di parecchi fra i primi volontari, sono dotati di molti attrezzi per l’applicazione di vari tipi di terapie: palle, barre da esercizio, oscillatori ed altro. Negli altri istituti la strumentazione non è altrettanto completa, ma le necessità sono le stesse. Comunque per un fisioterapista sono fondamentali una buona creatività e una buona manualità, dovunque si trovi.

Al fisioterapista ci si rivolge spesso anche per mali vari e ferite. Distorsioni della mano o delle caviglie, trattamenti postfrattura, contusioni delle costole, c’è sempre qualcosa su cui intervenire. Noi forniamo ai bambini ingessature molli, risolviamo i casi di anchilosi, e ci facciamo carico della miglior riabilitazione possibile per prevenire ulteriori peggioramenti. Spesso la prevenzione è il fine primario del fisioterapista. In alcuni istituti abbiamo potuto effettuare un esame ortopedico preventivo di tutti i ragazzi finalizzato all’evidenziazione di eventuali debolezze strutturali e, di conseguenza, all’impostazione di un intervento terapico preventivo.

 

Insegnamento dell' Inglese

Negli istituti interni alle strutture di NPH è inclusa una scuola primaria (dalla 1 alla 6 classe), una scuola media (3 anni di scuola secondaria). A quasi tutti i livelli si studia l’inglese affinchè i ragazzi possano avere chance concrete di inserirsi nel mondo del lavoro e rendersi indipendenti. Ecco perché un insegnante deve farsi carico di 5 o 6 classi di varie età. La maggior parte delle classi ha un numero di studenti che può variare da 15 a 24. Le lezioni durano mediamente da 30 a 45 minuti e la scuola funziona di solito dalle 7.30 all’1.00. In questo arco di tempo l’insegnante può fare lezione a 4 classi e rimane il tempo per preparare altre lezioni.

Non sempre esistono libri di testo, ma nel corso del tempo si è reso disponibile una certa quantità di materiale di provenienza varia (donazioni, etc): mappe, libri, cassette, video e molti libri. Ci sono anche suggerimenti scritti per la programmazione delle lezioni. In alcuni istituti si sono messi a punto programmazioni mirate per i vari livelli. Sarebbe bene che gli insegnanti nuovi strutturassero i loro programmi in modo da raggiungere i livelli previsti.

Anche se non si possiedono competente specifiche per l'insegnamento, non bisogna preoccuparvi. Salvo alcune eccezionali presenze di insegnanti esperti, la maggior parte dei volontari si trova nelle vostre stesse condizioni.

Può darsi che, a prima vista, il lavoro non sembri pesante trattandosi solo di quattro brevi lezioni al giorno, ma quella dell’insegnante è una delle occupazioni più pesanti. Se il tempo dedicato all’insegnamento non è molto, è molto invece lo stress che comporta. I nostri ragazzi non hanno avuto una vita semplice, quindi le loro capacità di rendimento scolastico sono limitate, senza dir che spesso hanno maturato un atteggiamento negativo nei confronti della scuola. Inoltre, la maggior parte di loro non ha mai affrontato l’inglese prima di arrivare a NPH e quindi spesso ne hanno un po’ paura. E’ bene essere ben preparati, ma è bene anche saper porgere la materia in maniera accattivante per catturare l’attenzione dei ragazzi; è bene essere risoluti, ma è bene anche essere aperti e sensibili alle loro necessità.

 

Coordinamento adozioni a distanza

E’ un lavoro che si svolge sia sul fronte “ufficio”, sia direttamente con i bambini. Le funzioni principali di questo servizio consistono nel:

  • Garantire la corrispondenza tra padrini e figliocci, soprattutto attraverso la traduzione della posta dei padrini e l’aiuto ai bambini a leggere le lettere e a rispondere.
  • Mantenere il contatto con i padrini, rispondendo ad eventuali domande.
  • Mantenere il collegamento con gli uffici Europei ed Americani che gestiscono le adozioni a distanza.
  • Collaborare con gli assistenti sociali fornendo loro tutti i dati personali dei bambini.
  • Mantenere i rapporti tra gli orfanotrofi N.P.H. e gli Uffici collegati garantendo tutte le informazioni necessarie.
  • Inviare ai diversi uffici preposti alla raccolta di fondi notizie sulle novità, sulle strategie, sui progetti in corso; amministrare i conti dei bambini e dar loro regolarmente il danaro per le piccole spese.
  • Organizzare gite (per esempio gite di compleanno), intrattenere i bambini che, nel giorno delle visite, non aspettano nessun familiare; documentare e registrare la vita quotidiana dei bambini con materiale fotografico, illustrazioni o video-cassette.

Coordinamento Volontari

Assegnare i compiti ai volontari, gestire eventuali sostituzioni, esaminare le domande di ammissione dei nuovi volontari, risolvere gli eventuali problemi dei rapporti con e tra i volontari.

 

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