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Da Haiti, la tradizionale lettera di Natale di Padre Rick Frechette

 

"Era Mezzanotte, quando Gesù nacque. Era buio. Era freddo.

Assoluta povertà e desolazione tutt’intorno.

Eppure l’Amore mai è stato più presente che in quella notte, e la sua Luce ancor oggi, e fino alla fine dei tempi, continuerà a rischiarare la tenebra, il freddo, la povertà.

Gli Angeli annunciavano con canti di giubilo la Buona Novella, le stelle accompagnavano l’Annuncio con le loro danze scintillanti, i Re si prostravano in atteggiamento riverente!

Qui, ora, nell’Ospedale S. Damien, ogni sera alle 11, percorro lentamente la breve distanza che mi separa dalla mia camera per la pausa notturna, lontano per poche ore dalle sofferenze dei piccoli, sempre chiedendo nelle mie preghiere il conforto per un bambino che piange e tuttavia senza mai abbandonare lo stupore di fronte ai miracoli che ogni giorno mi sorprendono!

 

Alcune Mamme dormono su un giaciglio di foglie di banano, sul duro suolo, con i loro piccoli stretti fra le braccia.

A volte le Mamme, per essere vicine ai loro piccoli ammalati, dormono sedute su duri sedili, in una posizione di vigile attesa, pronte a rispondere al primo accenno di pianto. Le loro braccia li raggiungono attraverso le sbarre delle culle, le loro mani posate sui loro piccoli per rassicurarli: il loro volto, le loro membra portano i segni di un’incessante attenzione. Le Mamme dei bimbi più gravi rinunziano completamente al sonno. Stanno così vicine ai loro lettini, i loro piccoli libri di preghiere aperti alle pagine dell’invocazione; a volte cantano, tendendo al Cielo le mani in supplice preghiera!

 

 

Mai l’Amore è stato più presente! La stessa luce dell’Amore, che irradia dal Natale, brilla nel buio e nella povertà, sempre più intensa 20 secoli dopo quel Primo Natale!

Prima dell’alba, quando io ritorno sui miei passi per iniziare un nuovo giorno, mi appaiono spesso alcune culle vuote: troppe culle vuote! Anche di una sola potremmo dire”troppe”. Io raggiungo questi piccoli nella Cappella, allineati in piccole bare. Troppe volte qui il sole sorge sulla morte!

Ringraziamo Dio per tutti quei bambini, che, in tutte le contrade del mondo, sono sani, conoscono l’amore di una famiglia rassicurante e i cui ricordi del Natale sono Alberi festosi, una musica dolce e melodiosa e la felicità dei regali, bambini che non hanno mai conosciuto la fame. Io ero uno di questi bambini e ce ne sono molti così fortunati!!

Proprio per questo a Natale dobbiamo fermarci a ricordare quanti bambini al mondo vivono lo stesso Natale del Bambino Gesù: nati lontano dalla loro casa, vivono in condizioni difficili o addirittura vittime innocenti di stragi ordite da Re crudeli e invidiosi, bambini che cercano nell’esilio protezione e salvezza, per sentirsi poi spesso allontanati e stranieri in condizioni quasi di schiavitù.........e sono purtroppo tantissimi in tutto il mondo, una deplorevole tragedia!

 

A Natale rinnoviamo la celebrazione della Vita, dell’incontro dell’Umano e del Divino in un Bambinello, Mistero che ha da sempre illuminato tutta la Famiglia Umana.

In questa atmosfera di gioia noi ci dedichiamo ai bambini poveri, malati, sperduti, esiliati, i cui compagni di viaggio sono il freddo e la tenebra. Noi vogliamo portare loro bontà e luce, salute e pace.

 

Cari Amici, in occasione del Natale, tutti noi nell’Ospedale S.Damien e in tutte le Case di Nuestros Pequeños Hermanos desideriamo dirvi: grazie!

Grazie di essere Luce nella tenebra!

Grazie di portare calore là dove c’è freddo!

Grazie di alleviare il peso della povertà!

Grazie di adornare la desolazione con i vivaci colori della vostra presenza!

Grazie di sostenere le migliaia di bambini affidati alle nostre cure!

BUON NATALE!"

 

Fr. Rick Frechette C.P.

Port-au-Prince Haiti

Canale Notizie - 20-12-2018 - Segnala a un amico


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