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Team 19, la testimonianza di Elisa, infermiera di Torino, volontaria della Fondazione a bordo di Nave Etna

 

Da Nave Etna la testimonianza di Elisa, giovanissima infermiera al Pronto Soccorso di Torino, volontaria con Alberto e Mario nel Team 19.

 

"Quello che ho imparato stando due giorni con la Marina Militare è che devi essere sempre pronto ad ogni evenienza!

Alla sveglia, questa mattina, ci avvisano che entro un'ora sarebbe avvenuto il trasbordo di circa 100 migranti da nave Sfinge. Non appena ci mettiamo all'opera per organizzare al meglio l'accoglienza, ci informano che c'è una donna incinta con le contrazioni e un bambino con una malformazione urovescicale da portare a Lampedusa con l'elicottero e che sarebbe stato necessario un supporto sanitario.

Abbiamo visitato a bordo di Nave Etna la donna che aveva una dilatazione di 3/4 cm, le contrazioni ogni 20 minuti circa e parametri buoni e stabili. Era per lei il primo bambino. Non parlava una parola nè di inglese nè di francese, ma con semplici gesti e sguardi ci siamo capiti; ed è in questi casi che ti rendi conto che la lingua non è un limite: tutto questo è incredibile!

Il bambino stava bene doveva essere trasportato per via di una malformazione urovescicale. Caricati a bordo dell'elicottero della marina militare ci dirigiamo verso Lampedusa dove ci aspettava il personale sanitario del 118.

La mia prima volta in volo, ero un po' emozionata e un po' preoccupata di assistere in maniera completamente diversa una paziente! Certo se mi fossi trovata in un ospedale avrei avuto a disposizione ogni comfort, dal medico, agli Oss, all'ostetrica, oltrea che una stanza ed anche una banale asta porta flebo, cosa che invece sull'elicottero non sanitario ti devi creare con mezzi di fortuna.

Nonostante tutto, il viaggio è andato bene ed è durato circa 20 minuti. La donna aveva le contrazioni più ravvicinate e non vedeva l'ora di arrivare in ospedale per dar alla luce il suo primo bambino/a.

Il bambino, invece, si è addormentato ed ha dormito per tutto il viaggio, nemmeno l'atterraggio l'ha svegliato!

Che dire?! Incredibile esperienza di vita che ti insegna la vera arte dell' infermieristica: saper assistere e prendersi cura di una persona in ogni evenienza e circostanza!"

Elisa, infermiera

 

LEGGI LE TESTIMONIANZE DI TUTTI I VOLONTARI CHE SINO AD OGGI HANNO OPERATO A BORDO DELLE NAVI DELLA MARINA MILITARE, ASSISTENDO MIGLIAIA DI PROFUGHI.

 

 

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Canale Notizie - 18-07-2014 - Segnala a un amico


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