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In Africa con la Marina Militare, Federottica e AIMO contro la cecità evitabile, si è conclusa la tappa numero 4 in Angola. Visitati 286 bambini, donati 80 occhiali

 

TRANSFORMING CHILDREN’S LIVES THROUGH SIGHT

A bordo della Nave Etna impegnata nella missione del 30o Gruppo Navale della Marina Militare Italiana, che sta circumnavigando l’Africa, stiamo effettuando screening visivi, portando cure mediche e approntando occhiali con l’obiettivo di aiutare oltre 2.000 bambini, in partnership con Federottica, Albo degli Ottici Optometristi, Associazione Italiana Medici Oculisti, OGS, da cui provengono i 25 oftalmologi e optometristi volontari che si stanno avvicendando nelle varie tappe in differenti paesi.

 

Grazie al sostegno delle aziende italiane Orobianco, Gruppo Barletta, Coeclerici, OXO, Illva Saronno, la missione, che fino ad ora ha toccato Kenya, Mozambico, e Sudafrica, dal 15 al 19 febbraio ha fatto tappa a Luanda, Angola.

 

Per poter realizzare questo obiettivo, abbiamo allestito direttamente a bordo della Nave Etna due studi optometrici, di cui uno oftalmologico e un laboratorio per la realizzazione di nuovi occhiali.

 

Gli studi e il laboratorio sono stati allestiti con la collaborazione di Frastema, Nidek, Hoya, Look, Rom e Centrostyle che hanno fornito strumentazioni, lenti e montature e con il contributo di Sifi, Alfa Intes e Omisan, OO Group per la fornitura di farmaci oftalmologici.

 

TEAM 4

Nel corso della tappa a Luanda, il team 4, composto da Salvatore, oculista, Giovanni, Armando e Giuliano, ottici optometristi:

-ha visitato 286 bambini;

-riscontrato, per quanto riguarda le patologie, casi di maculopatia cicatriziale, sospetti bowen, atrofia congenita, cheratocono, distrofia miopica corioretinica.

-donato 80 occhiali realizzati ad hoc con montature e lenti nuove.

 

A completare il team ci sono stati Giorgio e Franco, i due volontari che da gennaio supervisionano tappa per tappa il lavoro di ogni nuova squadra.

 

I volontari oculisti e ottici optometristi che si stanno avvicendando sono coadiuvati nelle fasi di accoglienza, intrattenimento e screening, oltre che dai volontari della Fondazione anche da un team sanitario della Marina Militare e da 4 infermiere volontarie della CRI.

Foto: Bruno Tamiozzo

Foto: Bruno Tamiozzo

Foto: Bruno Tamiozzo

Foto: Bruno Tamiozzo

Guarda il servizio del TG1 del 18 febbraio (dal minuto 24.35)

 

GUARDA LA PHOTOGALLERY COMPLETA DELLA MISSIONE

 

45 milioni di persone nel mondo sono clinicamente cieche. L’80% della cecità è evitabile. Il 43% della cecità evitabile è dovuta ad errori rifrattivi non corretti e risolvibile con l'uso di occhiali. Il 90% delle persone cieche o con gravi menomazioni visive vive nei Paesi in via di sviluppo e in particolare in Africa.

Scopo di questa missione è anche la trasmissione di know-how e la formazione di studenti o specializzandi africani in optometria e oftalmologia; a Luanda, il team sanitario italiano è stato affiancato da 5 giovani angolani, 3 optometristi e 2 oculisti, provenienti dalla Scuola di Formazione Iona (Instituto Oftalmologico Nacional de Angola).

 

Sono ragazzi molto preparati e ben qualificati” ha affermato Salvatore Masia “e la loro presenza a bordo è stato motivo di grande speranza per noi, perché molti dei bambini affetti dalle patologie più gravi verranno poi seguiti e curati nell’istituto angolano in cui esercitano. In questo Paese, infatti, non ci sono tanti centri specializzati su cui contare e sapere che questi piccoli pazienti potranno essere seguiti da dei professionisti ci alleggerisce il cuore".

 

 

Prossime tappe: Congo, Nigeria, Ghana e Senegal.

 

Contribuisci anche tu a questa importante missione!

DONA SUBITO!

con 10 € doni pasti per due piccoli pazienti

con 150€ doni il trasporto per 60 bambini

 

bonifico su c/c bancario BANCA MEDIOLANUM

IT 39 G 03062 34210 000000760000

causale: missione Africa

Canale Notizie - 24-02-2014 - Segnala a un amico


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