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Torna la paura del colera ad Haiti

 

 

“Cibo e acqua scarseggiano, i nostri ospedali sono affollati, stiamo facendo il massimo ma la situazione è grave e continuiamo a seppellire adulti e bambini, che ogni giorno muoiono nella miseria delle loro baracche” scrive in una lettera Padre Rick, guida di NPH Haiti.

 

Prima che la violenza delle gang rendesse difficile, a volte impossibile, spostarsi da un quartiere all’altro, Padre Rick e il suo team distribuivano ogni giorno 90.000 litri di acqua, con due camion cisterne, 6 giorni alla settimana, ai bambini e alle famiglie più povere degli slums.

 

Ora sono costretti a rischiare la vita per portare l’acqua potabile dove riescono.

 

Le persone riescono a bere a malapena una volta ogni due giorni, i bambini arrivano in ospedale con seri problemi di disidratazione. In queste condizioni, senza accesso all’acqua potabile, l’emergenza colera ad Haiti è tornata.

 

Nella nostra clinica mobile a Cité Soleil abbiamo già in cura 20 persone che mostrano i sintomi della malattia.

 

Il colera è tornato in un momento in cui l’accesso alle cure per la popolazione di Haiti è molto difficile. Gli ospedali sono in forte difficoltà, alcune strutture sanitarie sono state costrette a ridurre le loro attività o ad interromperla.

 

Stiamo lavorando per organizzare una risposta di emergenza a questa potenziale epidemia: nei prossimi 10 giorni vogliamo aumentare il numero di posti letto per accogliere i malati.

 

 

 

AIUTACI! ABBIAMO BISOGNO DI

20 cisterne per trasportare l’acqua;

kit colera (con liquidi reidratanti, tubi endovenosi, cateteri, pastiglie per purificare l’acqua);

tende;

staff medico competente.

 

 

 

 

Con € 10 doni acqua potabile ad un bambino degli slums per 1 anno

Con € 35 salvi un bambino donando flebo, liquidi reidratanti e ricovero

Con € 450 doni una cisterna di acqua potabile da 45.000 litri per le famiglie degli slums di Haiti

 

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Canale Notizie - 11-10-2022 - Segnala a un amico


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