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EMERGENZA UCRAINA: ecco cosa stiamo facendo in risposta alla crisi

 

Oggi L’Ucraina si è svegliata nel ventesimo giorno di una guerra sempre più cruenta, che non risparmia obiettivi civili e non garantisce i corridoi umanitari necessari a mettere in salvo i cittadini inermi.

 

In risposta a quella che ha già assunto i connotati di una catastrofe umanitaria, la Fondazione Francesca Rava si è rapidamente attivata su due fronti:

 

INVIO DI AIUTI SANITARI AGLI OSPEDALI E ALLA PRIMA LINEA

 

A causa dei blocchi e dei rallentamenti nelle forniture, gli ospedali rischiano di rimanere presto a corto di medicine e strumenti chirurgici, in questo momento più che mai necessari per salvare la vita alle persone rimaste ferite nei bombardamenti e negli scontri armati. Gli attacchi indiscriminati agli ospedali hanno messo fuori uso anche apparecchiature medicali indispensabili per garantire le cure, e anche i farmaci antidolorifici sono fuori stock.

 

Non solo: a mancare sono anche i farmaci normalmente somministrati a pazienti in cura nei reparti oncologici, tra cui anche molti bambini. A raccontarci tutto questo è stato il Dottor Oleg Bodnar, primario dell'Ospedale Pediatrico della Bukovnian State Medical University di Chernivtsi e nostro volontario.

 

Per rispondere a questa emergenza abbiamo già caricato e inviato 7 convogli di aiuti umanitari e sanitari in direzione di Chernivtsi, in Ucraina, e di Tarnow, località polacca vicina alla frontiera. Da entrambi i punti di raccolta gli aiuti sono stati smistati negli ospedali di tutto il paese grazie al coordinamento dei nostri contatti in loco.

 

Si tratta di 300 bancali per un totale di 20.000 colli: 120 tonnellate di aiuti sanitari e beni di prima necessità per un valore di 850.000€.

 

Altri due camion sono in partenza questa settimana.

 

ACCOGLIENZA IN ITALIA DI FAMIGLIE UCRAINE

 

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto moltissime richieste di aiuto per trovare una sistemazione e sostegno a famiglie ucraine in fuga dalla guerra, principalmente composte da donne e bambini.

 

Abbiamo quindi attivato una rete di solidarietà, coinvolgendo associazioni che si occupano di accoglienza e donatori che si sono messi a disposizione.

 

Oltre a facilitare l’accoglienza, stiamo affiancando le famiglie ospitanti nell’iter burocratico preliminare e attivando i nostri preziosi volontari per offrire compagnia e conforto alle donne e ai bambini ucraini.

 

Chiunque volesse offrire un alloggio o una stanza, a Milano o in zone limitrofe, può segnalarci la sua disponibilità scrivendo un’e-mail a accoglienzaucraina@nphitalia.org

 

CONTINUATE A SOSTENERE LA NOSTRA RISPOSTA ALL’EMERGENZA

Canale Notizie - 15-03-2022 - Segnala a un amico


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