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"Nel 2022 accettiamo di prenderci più a cuore le cose, non di meno, e di far entrare la grazia nelle nostre vite". La lettera di Natale di Padre Rick.

"Cari amici

Di recente mi è capitato di chiedermi se sia possibile prendersi troppo a cuore una cosa. Non ci avevo mai pensato.

Ci chiediamo se ci teniamo abbastanza, non se ci teniamo troppo.

Possiamo non tenerci abbastanza da buttarci nel fuoco per salvare un bambino, per paura di rimanere ustionati.

I limiti alla nostra preoccupazione di fare una cosa sono direttamente proporzionali ai rischi di farci male.

Possiamo evitare le api per paura di essere punti. Ma allora non conosceremo mai il dolce miele dorato.

Possiamo evitare le spine, ma non conosceremo mai la bellezza di una rosa incontaminata.

Con i tanti problemi che stiamo affrontando nel mondo, ciò che è richiesto a ciascuno di noi è il coraggio di cambiare. Dobbiamo cercare le soluzioni ai nostri molti problemi prendendoci cura di più, e non di meno; e certamente evitando di non preoccuparci affatto.

Avere a cuore tutto ciò che sta accadendo, e rischiare le ferite che spesso farsi coinvolgere provoca, è l'unico modo per costruire insieme un futuro migliore.

 

Durante il salvataggio di Micheline, una delle nostre collaboratrici rapite di recente, sono entrato nel territorio di banditi pesantemente armati su una strada buia in un luogo deserto ed ho iniziato a sentirmi interiormente perso e impotente.

Ho guardato l'oscurità tutt'intorno. Anche l'oscurità morale, è palpabile.

L'oscurità era pervasiva e apparentemente infinita, il cielo era nero come la pece a causa delle nuvole spesse.

Ma potevo ancora vedere una stella, solitaria, spiccare nel buio.

Non ero sicuro di come sarebbero andate le cose per me, per Raphael e per Micheline, ma ho capito che dovevo fare una scelta fondamentale. Potevo concentrarmi sull'oscurità, o potevo concentrarmi sulla stella.

Questa scelta fa tutta la differenza nel mondo.

Non si tratta di negare l'oscurità.

Si tratta di rendere la stella centrale nel modo in cui comprendiamo, e al modo in cui ci orientiamo.

Conoscete bene tutta la storia recente di Haiti.

Banditi e criminalità ovunque, Port-au-Prince è ora la capitale mondiale dei rapimenti, la fame dilaga, il presidente è stato brutalmente ucciso e il governo ha pochissimi membri eletti, c'è stato un altro forte terremoto tre mesi fa, ci sono migliaia di persone che scappano dalla violenza, siamo nella terza ondata Covid e stiamo affrontando gravi carenze di ossigeno, diesel e benzina per mantenere i nostri ospedali in funzione.

Brigitte è una persona eccellente, quanto eccellente chirurgo oculistico. Si è presa cura di molti bambini che le abbiamo mandato per molti anni, con un cancro agli occhi. Il nome del cancro è terribile quanto il cancro stesso: rabdomiosarcoma.

L'unico modo per salvare il bambino è rimuovere l'occhio.

Riuscite a immaginare che significa rimuovere l'occhio di un bambino?

Brigitte mi ha detto una volta che quando rimuove l'occhio canceroso di un bambino, ha bisogno di due giorni per riprendersi, fisicamente, emotivamente e spiritualmente.

Ma un bambino vive (c'è una stella), e può ancora vedere con l'altro occhio (un'altra stella), e poi si fa un bell'occhio di vetro per riempire il vuoto (un'altra stella ancora, anche se minore) e siamo tutti meglio grazie alle tante persone nel mondo che, come Brigitte, accettano di soffrire perché si prendono cura di qualcun altro e vedono ristabilita la loro gioia dopo aver accettato la sofferenza che è stata, di fatto, salvatrice.

Nei nostri numerosi programmi ad Haiti, stiamo facendo del nostro meglio per affrontare le tante sfide quotidiane.

Le nostre fattorie sono chiuse, così come la nostra foresteria, abbiamo dovuto sospendere la sepoltura dei morti indigenti, due nostri insegnanti sono stati uccisi dai banditi, abbiamo perso un gran numero di dipendenti che sono fuggiti in altri paesi, e la raccolta fondi è molto ridotta, anche se l'urgenza raggiunge limiti estremi.

I nostri sforzi principali in questo momento difficile sono diretti alle persone molto vulnerabili, compresi i rifugiati e le vittime del terremoto, e per far funzionare li nostri progetti.

Stiamo lavorando a tutto gas, per assicurare quanto è alla base del vivere di un essere umano.

Ogni anno la rivista Forbes elenca circa 170 paesi in base a quanto sia facile o difficile per qualsiasi impresa sopravvivere.

Haiti si classifica sempre come uno dei paesi più impegnativi al mondo, in cui avere successo in qualsiasi attività o impresa.

Lo sappiamo sulla nostra pelle, eppure il nostro motto è "Se non io, chi? Se non ora, quando?"

Anche se sembra che stiamo ricominciando tutto da capo, dal momento che le cose sono così peggiorate negli ultimi anni, siamo pronti e desiderosi di lavorare.

San Paolo ci assicura che dove ci sono problemi, peccato e male, la grazia di Dio è ancora più abbondante (Romani 5:20).

Grazie per continuare a credere in noi, e soprattutto nelle persone che serviamo. Il vostro generoso aiuto ci ha fatto andare avanti, forti.

Vi auguriamo tante benedizioni in questo nuovo anno liturgico di grazia.

La grazia è di nuovo sulla soglia, la chiave della porta è occuparsi degli altri ancora di più.

Accettiamo di prenderci cura di più, non di meno, e di far entrare la grazia.

Potete iniziare stasera, guardando la stella più vicina."

 

Padre Rick Frechette

Canale Notizie - 03-12-2021 - Segnala a un amico


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